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30.03.11Comunicato stampa

Il 31 marzo 2011 prende il via il tour de Suisse della medicina di famiglia «Io e il mio medico di famiglia: insieme va meglio!»

Indipendentemente dal processo politico ufficiale, che inizierà nell’aprile del 2011 con la consultazione sul controprogetto del Consiglio federale in merito all’iniziativa popolare «SÌ alla medicina di famiglia», il 31 marzo 2011 i medici di famiglia svizzeri lanceranno una campagna di sensibilizzazione con il motto «Io e il mio medico di famiglia: insieme va meglio!» perché la sopravvivenza della medicina di famiglia è in grave pericolo.

I pediatri e i medici di famiglia svizzeri prendono l’iniziativa: giovedì 31 marzo 2011 toglieranno i veli a un autobus appositamente trasformato per l’occasione su cui campeggia il motto «Io e il mio medico di famiglia: insieme va meglio!». Nei prossimi anni (fino alla data della votazione) quest’autobus farà il giro della Svizzera per spiegare alla popolazione l’importanza della medicina di famiglia e le questioni che stanno a cuore ai pediatri e ai medici di famiglia. L’autobus farà una prima tappa a Soletta, dove il 2 aprile si terrà il primo congresso dei «Giovani medici di famiglia della Svizzera».

Con questo «Tour de Suisse», il comitato promotore intende trasmettere alla popolazione principalmente tre messaggi:

  • Preoccupa la carenza di medici di famiglia: se le cose non cambieranno, fra cinque anni la metà dei medici di famiglia attualmente in servizio andrà in pensione senza aver trovato un successore. E fra dieci anni – secondo una stima basata sul numero odierno di medici di famiglia – lavorerà solo un quarto dei medici di famiglia. In pratica, ciò significa che solo per mantenere lo status quo degli attuali servizi medici di base, entro il 2016 serviranno all’incirca 3200 nuovi medici di famiglia e 4700 circa entro il 2021 con lo stesso grado di occupazione dei medici di famiglia uscenti. Ma solo il 10% degli attuali studenti di medicina vogliono diventare medici di famiglia. In futuro, dunque, il servizio medico di base fornito dai medici di famiglia e dai pediatri non sarà più garantito.

  • I medici di famiglia e i pediatri devono assumere una posizione chiave nel servizio medico di base. Un sistema sanitario economicamente conveniente, efficace e vicino ai pazienti presuppone che i medici di famiglia e i pediatri assumano la posizione chiave nell’ambito del servizio medico di base. Nel nostro sistema sanitario, sono gli unici a possedere le competenze chiave per assistere e consigliare in modo ottimale i loro pazienti.

  • La professione di pediatra e medico di famiglia va rivalutata. Questa professione deve tornare ad esercitare un’attrattiva nei confronti dei giovani medici perché l’elevato livello qualitativo dell’odierno sistema sanitario può essere mantenuto solo se un numero sufficiente di giovani medici sceglieranno di diventare medici di famiglia. È per questo che con l’iniziativa popolare «SÌ alla medicina di famiglia» il comitato promotore chiede senza mezzi termini e senza compromessi una formazione e un perfezionamento professionale eccellenti per i futuri medici di famiglia, l’abolizione di inutili ostacoli amministrativi (che impediscono di svolgere un’attività ambulatoriale di alta qualità e in linea coi tempi) e un sistema tariffario che finalmente equipari i medici di famiglia ai medici specialisti.

Nell’autobus dei medici di famiglia parleremo dettagliatamente di tutto questo sulla scorta di vari esempi e di diversi strumenti. Il tutto sarà completato da un’esposizione outdoor e una indoor sulla medicina di famiglia. Saranno illustrati i compiti fondamentali del medico di famiglia nel nostro sistema sanitario (l‘attività quotidiana svolta sia in campagna che in città, che prevede anche l’intervento in caso d’emergenza, di notte e nei fine settimana). Inoltre si sensibilizzerà l‘opinione pubblica sulle drastiche conseguenze della carenza di medici di famiglia.

Non c’è tempo da perdere: la sempre più evidente carenza di medici di famiglia non permette di rimandare ulteriormente il problema. Sul piano politico, finora tutti i tentativi di coprire il fabbisogno di pediatri e medici di famiglia e di arginare la carenza di questa importante figura professionale sono falliti. Per questo motivo, il 1° ottobre del 2009 i medici di famiglia hanno lanciato l’iniziativa SÌ alla medicina di famiglia, raccogliendo e presentando più di 200.000 firme valide il 1° aprile del 2010.

L’iniziativa popolare «SÌ alla medicina di famiglia» è il primo grande progetto dell’Associazione professionale svizzera dei medici di famiglia e dei pediatri («Medici di famiglia Svizzera»), fondata il 17 settembre 2009, e la più grande iniziativa politica nella storia dei medici di famiglia svizzeri. Naturalmente all’iniziativa partecipano anche tutte le attuali società di prestazioni sanitarie di base che si sono unite alla nuova associazione di categoria.

Per chiarimenti:

  • Prof. Dr. med. Peter Tschudi, presidente del comitato promotore dell‘iniziativa
    cellulare 079 232 74 08

  • Dr. med. Marc Müller, presidente dell’Associazione svizzera dei medici di famiglia e dei pediatri («Medici di famiglia Svizzera»)
    cellulare 079 434 44 79

  • Dr. med. François Héritier, vicepresidente dell’Associazione svizzera dei medici di famiglia e dei pediatri («Medici di famiglia Svizzera»)
    cellulare 079 280 09 89

  • Dr. med. Franco Denti, vicepresidente del comitato promotore
    cellulare 079 686 77 66

  • Bernhard Stricker, addetto stampa dell’iniziativa popolare SÌ alla medicina di famiglia
    tel. 031 311 40 91 / cellulare 079 318 40 23

Ulteriori informazioni ai siti www.hausaerzteschweiz.ch